QUANDO SI PARLA DI DIPENDENZA AFFETTIVA

Le new addictions sono condizioni psicopatologiche caratterizzate da ossessività, istintività e compulsività (Caretti e La Barbera). La dipendenza affettiva (DA) fa parte di queste nuove tipologie di dipendenza, ossia quelle forme di tipo comportamentale: sono dette così poichè non includono alcuna sostanza chimica (come al alcool o qualsiasi sostanza di abuso) ma hanno come oggetto un comportamento, un attività, o una persona come in questo caso.                                                                                                                                                                                         La Dipendenza affettiva attualmente non è ancora inserita tra i disturbi psicopatologici ufficialmente riconosciuta nei manuali diagnostici psichiatrici (DSM-5). Colpisce in stragrande maggioranza le donne e, nonostante le diverse età, presentano elementi comuni: sono donne spesso fragili, bisognose di conferme, con scarsa autostima, con forte paura dell’abbandono, provenienti a volte da famiglie problematiche , nelle quali sono cresciute in un clima di inadeguatezza piuttosto importante.

 

 

CARATTERISTICHE DELLA PERSONA AFFETTA DA DIPENDENZA AFFETTIVA

La persona che sperimenta una dipendenza affettiva sente la propria vita come insignificante senza la presenza del partner: rinuncia ai propri spazi, ai propri bisogni, a gran parte della sua vita pur di stare con l’oggetto del suo “amore”. Pongo fra virgolette la parola amore perché questo tipo di sentimento è ben lontano dall’amore maturo, adulto e sano. Si crede di amare l’Altro,  si pensa che quindi sia naturale rinunciare a tante cose per lui/lei. Ma la dipendenza non è amore. Mai.

 

 

Come in tutti i problemi psicologici si genera un meccanismo che si alimenta da solo: la persona sente che ha un bisogno assoluto e continuo dell’altro e concentrandosi su questo bisogno si allontana gradualmente dai propri desideri, dalle proprie capacità, progetti, risorse, potenzialità….sempre più da sé stessi in altre parole. Purtroppo in questo modo aumenta sempre più quel senso di vuoto, quella sensazione di essere “niente” senza l’Altro.

 

SINTOMI

I sintomi della dipendenza affettiva sono riscontrabili in tutti i tipi di dipendenza, possa appunto questa essere rivolta a sostanze, persone o comportamenti. Il pensiero della persona che soffre di dipendenza affettiva è sempre occupato dal timore di perdere  l’Altro. A parte pochi  brevi momenti e situazioni in cui la persona è distratta dalle proprie attività, appena c’è una pausa si ripensa al partner. Si nutrono così i comportamenti di ricerca dell’Altro con telefonate, messaggi, chat, controllo dei social network (Facebook, Instagram, Twetter..), si tenta di spiargli il cellullare ed il computer. I momenti di assenza del partner finiscono per essere vissuti con uno stato di angoscia, depressione, insicurezza.

 

 

Proprio a causa delle caratteristiche del disturbo di dipendenza affettiva le persone che ne soffrono tendono a sceglier partner a loro volta problematici, come soggetti a loro volta portatori di dipendenze (droghe, alcool ecc), ciò al fine di negare i propri bisogni in nome del bisogno dell’Altro di essere aiutato. Oppure si scelgono partner irraggiungibili emotivamente o con i quali non è possibile raggiungere un rapporto sano. Anzi, in questi casi si può affermare che la dipendenza si basa sul rifiuto, che paradossalmente, se questo non ci fosse, il presunto “amore” non sussisterebbe.

USCIRE DALLA TRAPPOLA È POSSIBILE

Per uscire dalla dipendenza affettiva è necessario che la persona riconosca i sintomi sopracitati, si renda conto di avere un problema relazionale e giunga alla conclusione di dover richiedere un aiuto professionale. Questo primo, ma fondamentale passo, può davvero fare la differenza al fine di uscire da questo circolo vizioso. Attraverso un adeguato percorso ed un sostegno psicologico, con  un importate lavoro su di sé, si  può imparare a conoscere/riconoscere e valorizzare le proprie potenzialità e risorse, ritrovare il centro e l’oggetto del proprio amore e la fiducia prima di tutto in sé stessi.

 

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